Il problema africano dell’accesso all’energia

L’accesso all’energia è una priorità strategica in tutte le regioni del mondo. Senza energia, i paesi non possono alimentare le loro economie.

Sfortunatamente, la situazione attuale non è molto positiva. In effetti, circa 1,2 miliardi di persone nel mondo sperimentano ancora situazioni di povertà energetica con una concentrazione dell’80% nelle aree rurali. La mancanza di accesso a forme di energia affidabili è un ostacolo al raggiungimento dei Millennium Development Goals e quindi un freno allo sviluppo umano ed economico armonioso.

Qual è la situazione attuale in Africa?

Sfortunatamente, per alcune regioni del paese, in particolare le aree sub-sahariane, l’accesso a fonti di energia sicura è un privilegio. In queste aree si registrano almeno 20 ore di interruzioni di corrente al mese, come dichiarato dal Managing Director della Banca Mondiale Sri Mulyani Indrawati presso l’International Student Energy Summit a Bali, in Indonesia, il 10 giugno 2015.

Quali sono i fattori che ostacolano l’accesso completo a fonti di energia affidabile in Africa?

Nel panorama africano, ci sono molti fattori critici che occorre considerare.  Le infrastrutture inadeguate, primariamente, che impediscono di adoperare il potenziale economico del continente. In secondo luogo manca un quadro istituzionale adeguato che possa funzionare da riferimento. Il finanziamento ridotto è un ulteriore ostacolo nello  sviluppo di molte regioni. I progetti nel settore delle energie rinnovabili richiedono ingenti investimenti, il cui valore varia tra $ 33,4 miliardi e $ 63 miliardi.  In Africa la situazione è  fondalmentalmente diversa e negli ultimi 10 anni la spesa media annua non ha superato i $ 12 miliardi. Un modello aziendale obsoleto è un altro aspetto da tenere in considerazione insieme all’alto costo della tecnologia delle energie rinnovabili, sopratutto nella fase di implementazione iniziale.

Tuttavia, la situazione in Nord Africa appare molto più promettente e dinamica.  Alcuni grandi investimenti in progetti di energia rinnovabile sono stati in grado di mobilitare il settore in Marocco, Tunisia, Algeria ed Egitto. L’energia solare rappresenta la logica soluzione per i  600 milioni di africani che vivono senza elettricità.

L’energia solare è una grande opportunità, con un alto potenziale. Tra i progetti più promettenti, è possibile considerare l’enorme parco solare nel Sahara che potrebbe presto esportare energia elettrica in Europa se il governo tunisino approverà la richiesta presentata dalla compagnia energetica responsabile del progetto.  Il mega-progetto di TuNur porterebbe l’elettricità a Malta, in Italia e in Francia usando cavi sottomarini. Si prevede inoltre di completare la costruzione di Noor Ouarzazate in Marocco, il più grande impianto solare del mondo entro la fine di quest’anno e per un costo totale di 9 miliardi di dollari.

In questo scenario un ruolo chiave è giocato dalle alleanze tra enti pubblici ed operatori privati. (Partnership pubblico-privato-PPP). Le organizzazioni private apportano le loro competenze ed esperienza per fornire infrastrutture e servizi efficienti e convenienti. Dall’altro lato, le decisioni degli organi politici locali devono essere rapide e trasparenti. Un fattore essenziale per la corretta gestione ed esecuzione di un PPP.

Mustapha Bakkoury, presidente del consiglio di amministrazione dell’Agenzia dell’energia solare del Marocco, afferma che “credere che sia fattibile non è sufficiente“, sottolineando l’atteggiamento di scetticismo che caratterizza ancora alcuni governi in alcuni paesi africani.

In questo scenario, che ruolo occupa Trace Software International? Iniziative entusiasmanti si stanno portando al termine nel settore delle energie rinnovabili. Non si perda gli ultimi aggiornamenti.

 

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