L’industria del petrolio e del gas in Algeria: una panoramica

Il settore del petrolio e del gas è la spina dorsale dell’economia algerina che rappresenta circa il 35% del prodotto interno lordo e due terzi delle esportazioni totali.

L’Algeria ha grandi riserve di gas di scisto, grazie alle quali si è posizionata come uno dei primi produttori al mondo. Dopo la Russia, è il principale fornitore di gas in Europa ed il primo fornitore nel continente africano.

Membro dell’OPEC dal 1969, l’80% della produzione di idrocarburi è gestita dalla società locale Sonatrach, uno dei più grandi operatori energetici del mondo. Il restante 20% è gestito da diverse compagnie petrolifere straniere tra cui British Petroleum, Eni, Total, Repsol, Cepsa, Statoil e Anadarko.

Nonostante le cifre molto promettenti, negli ultimi anni le statistiche hanno invece mostrato un calo degli investimenti esteri a causa di diversi motivi. Tra i più importanti: uno scandalo per corruzione, problemi di sicurezza, l’attuale legge sull’idrocarburi dell’Algeria e le sue condizioni fiscali per collaborare con compagnie petrolifere internazionali, bassi prezzi del petrolio e sfide operative.

Secondo lo studio di  Bloomberg del 22 marzo, Sonatrach si è concentrata su un investimento di oltre 50 miliardi di dollari nel periodo 2017-2021 in tutte le sue attività al fine di aumentare la produzione, così come confermato dal direttore della compagnia energetica Mr. Farid Djettou. Il produttore nazionale di petrolio e gas dell’Algeria ha cercato di aumentare la produzione dopo un prolungato periodo di inattività dovuto al rallentamento degli investimenti esteri.

Sonatrach punta ad aumentare la produzione di petrolio del 14% nel 2016-19, grazie a un investimento di $9 miliardi per esplorare nuovi progetti di esplorazione.  Tra le manovre operative, l’azienda ha anche firmato ed esteso collaborazioni con aziende energetiche straniere come l’indonesiana Pertamina, la Compañía Española de Petróleos SAU (CEPSA) e l’italiana Eni SpA  con l’obiettivo di aumentare la produzione.

L’attuale legislazione algerina sugli idrocarburi e le sue condizioni fiscali sono diventate un ostacolo alla collaborazione economica  con le compagnie petrolifere internazionali. I tentativi di revisione della situazione legislativa da parte del governo algerino inizieranno con una proposta di legge nel giugno 2018. Il Ministero dell’energia algerino prevede inoltre di investire $ 78 miliardi in attività preliminari entro il 2021.

Trace Software International, consapevole delle enormi potenzialità dell’Algeria, vende le sue soluzioni software per il segmento degli idrocarburi e del gas. Ad esempio elecworks™ P&ID è un software dedicato alla creazione di diagrammi di progettazione di processi industriali (“Piping and Instrumentation Diagram”, P&ID) e piani di circolazione dei fluidi (“Process Flow Diagram” PFD).

 

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